Tuteliamo le api solitarie a Firenze

Nel parco dell’Anconella a Firenze sono stati rinvenuti dei nidi di api terricole appartenenti al genere Andrena sp.
Si tratta di api solitarie che spesso nidificano in aree comuni come nel caso del parco.
Ringraziamo il Comune di Firenze, l’Asl e la direzione del parco per aver affisso un cartello per la tutela e il rispetto di questi importanti impollinatori.

V. velutina/V. orientalis: collabora al monitoraggio

Negli ultimi giorni ci sono giunte segnalazioni di Vespa Orientalis nell’abitato di Grosseto e di Vespa Velutina ai confini con la Liguria dove ormai risulta sempre più frequente.

Per chi vuole collaborare al monitoraggio della diffusione di queste due specie, vi chiediamo di posizionare qualche trappola in prossimità degli apiari o anche in giardini e orti.

V.velutina:

E’ importante trappolare anche in zone lontane dalle aree dove è già stata segnalata la presenza in modo da individuare tempestivamente la presenza della velutina in modo da ritardarne l’espansione.

V.orientalis:

Una attenzione particolare nell’area di Grosseto e le immediate periferie per monitorare il nucleo di invasione apparentemente concentrato nell’abitato di Grosseto.

Attenzione particolare anche a Firenze dove nell’autunno scorso è statta fatta la prima segnalazione di presenza di vespa Velutina nei pressi dell’orto botanico.

 

Per il trappolaggio è sufficiente una trappola per calabroni riempita con birra chiara. La trappola andrà controllata con sostituzione della birra ogni 15 giorni. Qui potete scaricare il modulo dove segnare i rilevamenti: in caso di assenza di rilevamento di V. velutiina o V. orientalis è sufficiente inviarlo a questa mail a fine anno.

Se invece rilevate la presenza delle due specie in questione siete pregati di inviarci la segnalazione e fotografie il prima possibile. Grazie.

Per ulteriori informazioni sulla situazione aggiornata e su come autoprodurre trappole potete consultarer il sito: www.stopvelutina.it

MONITORATE E CONDIVIDATE, GRAZIE!

Seminario su Vespa velutina e Vespa orientalis – 2 sgraditi ospiti in Toscana

velutinaorientalis toscanaCon la Vespa velutina dal 2017 presente nella Toscana nord-occidentale e la Vespa orientalis rinvenuta a settembre 2020 a Grosseto, la Toscana si trova nella sfortunata situazione di essere assediata da 2 temibili predatori alloctoni di api.

In vista della primavera occorre approfondire le conoscenze di queste due specie da chi da tempo le studia e ha avuto la sfortuna di conviverci. A tale scopo sabato 13 febbraio Arpat ha organizzato una giornata formativa con l’intento di trasmettere le conoscenze su Vespa velutina e Vespa orientalis grazie alla partecipazione del mondo accademico e di apicoltori e tecnici apistici specializzati sull’argomento.

Riconoscere e monitorare l’espansione di queste specie invasive è dovere di tutti gli apicoltori e pertanto invitiamo tutti i soci a partecipare.

Confermato ritrovamento di Vespa orientalis in Toscana, destinata a restare? Una minaccia per l’apicoltura? … cerchiamo di rispondere ad alcune domande

vespaorientalis coverIl ritrovamento
Giovedì 27 agosto Giacomo Capitani ha catturato nel centro di Grosseto un esemplare di calabrone che sembrava essere Vespa orientalis. La foto del calabrone è stata postata sul gruppo Facebook “insetti e altri artropodi” e da li la notizia è giunta anche ai soci Arpat e alle università. Per avere un ulteriore conferma il 04/09/20 Il dottor Federico Cappa dell’Università di Firenze e il tecnico Arpat Michele Valleri si sono recati sul posto per rinvenire ulteriori esemplari.

Non è stato difficile confermare la presenza della Vaspa orientalis dove era stata individuata:

La Vespa velutina si avvicina alla Toscana

vespa piemonteIl DISAFA dell’Università di Torino ha comunicato il ritrovamento di un esemplare di Vespa velutina nel Comune di Gavazzana, nella parte sud della provincia di Alessandria.

Il calabrone è stato rinvenuto in una apposita trappola per calabroni (la classica bottiglia contenete birra chiara) e consegnato il 30 settembre all’Università da parte di un rilevatore aderente ad Aspromiele.

L’Arpat, insieme alle altre associazioni apistiche toscane, al Cra-api, al Disafa e all’università di Firenze sta organizzando un monitoraggio sul territorio per intervenire qualora il calabrone arrivasse nella nostra regione.

La news di Unaapi

Approfondimento Vespa velutina.