Nuovo ritrovamento di V. velutina in provincia di Grosseto

Purtroppo segnaliamo un nuovo ritrovamento di Vespa velutina a Scarlino in provincia di Grosseto. 

L’esemplare è stato ritrovato all’interno di una trappola collocata da un nostro socio in prossimità di un apiario. 

Questa postazione di monitoraggio rientra nell’ambito del Progetto Velutina Toscana che vede la partecipazione dei soci Arpat e di quelli delle altre due associazioni regionali, Toscana Miele e Aapt.

Dopo il ritrovamento di un esemplare di Vespa velutina maschio lo scorso autunno, questo è il secondo ritrovamento nella provincia di Grosseto. 

Dato la veloce diffusione del calabrone nel territorio toscano esortiamo nuovamente i nostri soci ad effettuare il monitoraggio attraverso l’installazione di trappole in apiario.

Grazie al monitoraggio è possibile determinare la presenza del calabrone nel territorio e intervenire con maggior tempismo per limitarne la diffusione.  

Segnalazioni nidi V. velutina – trovato il nido al Bargino!

Con l’avvio della primavera oltre all’attività delle api riprende anche quella delle regine svernanti di V. velutina.

Le regine fondatrici cominciano a costruire i nidi primari in luoghi solitamente accessibili, nidi che risultano identici a quelli di Vespa crabro. Per questo motivo nei prossimi due-tre mesi al rinvenimento di un nido primario (una pallina del diametro di un’ arancia) questi non vanno distrutti se non in presenza dell’insetto che li ha costruiti e che ne permette il riconoscimento.

In caso si tratti di Velutina andranno segnalati, evitando di distruggere subito il nido facendo così fuggire la regina che senza problemi ne costruirebbe uno nuovo in un altro luogo. In questo periodo il trappolaggio riveste un ruolo fondamentale nella riduzione delle regine fondatrici.

Sono anche gli ultimi momenti prima della ripresa vegetativa: in cima alle chiome spoglie si possono scorgere i nidi secondari, come è accaduto a Bargino dove è stato trovato un nido vicino all’apiario risultato positivo in autunno. Ringraziamo Fipsas Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee che ha diramato ai pescatori associati la comunicazione Arpat sul prestare attenzione ai nidi. Un ultimo sforzo di osservazione che potrebbe permettere di riscontrare la presenza in zone dove ancora non è segnalata.

Per vedere le immagini dei nidi primari e secondari potete cliccare qui

e per la distribuzione sul territorio https://www.stopvelutina.it

 

Giovanni Cecchi

 

Attenzione! Occhi al cielo verso le cime degli alberi

Il territorio toscano è interessato dalla colonizzazione del calabrone asiatico V. velutina, che si sta espandendo dalle province nord della Toscana, dove le densità sono già importanti, tali da danneggiare l’apicoltura e incidere negativamente anche sulla biodiversità dell’entomofauna. Conoscerne la distribuzione tempestivamente è importante per rallentare l’invasione e ridurne la presenza (Puoi trovare qui la distribuzione aggiornata della specie).

I nidi secondari caratteristici e inequivocabilmente attribuibili a questa specie sono più facilmente identificabili nel periodo invernale poiché normalmente vengono costruiti in alto sulle cime degli alberi a decine di metri d’altezza, celati spesso completamente dalle foglie che li rendono visibili solo dopo la loro caduta nel periodo autunno invernale.

Nel caso tu veda un nido segnalalo prontamente mail info@arpat.info e telefono 0556533039. 

 Altro momento fondamentale sarà la primavera quando potrai trovare i nidi primari. Nidi questa volta piccoli, delle dimensioni di un’arancia, posizionati in luoghi protetti e più accessibili come cataste di legna, capanni e tettoie. In questi stessi ambienti sono rinvenibili anche i nidi del calabrone autoctono Vespa crabro ma da questi non sono distinguibili in assenza dell’insetto. Quindi, in questo caso, è importante non distruggere il nido se non dopo aver atteso l’adulto e averlo eliminato.

Distruggere il nido senza adulto non permette di sapere a che specie appartenga e non danneggia lo sviluppo del nido ma lo rallenta solo di qualche giorno o settimana, perdendo l’informazione e il possibile risultato.

Richiesta di collaborazione al monitoraggio di Vespa velutina

Vista la crescente diffusione sul territorio toscano della Vespa velutina, è stato attivato un progetto triennale regionale di contenimento che ci coinvolge per quanto riguarda il monitoraggio della vespa su tutto il territorio regionale.

Per poter effettuare un monitoraggio efficace e capillare, per riscontrare eventuali focolai lontano dal fronte d’invasione e la dinamica di presenza nelle aree già invase, siamo a chiedere la vostra collaborazione all’attività di monitoraggio tramite trappolaggio.

Chi darà la propria disponibilità avrà l’impegno di controllare le trappole ogni due settimane nel periodo di monitoraggio (da marzo a novembre) e comunicare ad Arpat i risultati del monitoraggio con strumenti facili e immediati (ad esempio chat whatsapp).

Per chi possiede più apiari è possibile ed auspicabile la partecipazione con più di un apiario.

Si richiede di compilare il modulo al seguente link sotto con le informazioni degli apiari con cui si intende partecipare al monitoraggio.

Attivazione rete monitoraggio Vespa velutina 2018

velutina02Gentili soci apicoltori,  un grazie da parte nostra e dall’Università degli studi di Firenze per chi ha aderito alla campagna di monitoraggio su Vespa velutina effettuata nel corso della stagione 2017. Come probabilmente già saprete, la scorsa stagione la presenza di Vespa velutina è stata registrata in Toscana nella zona di Pietrasanta e a Limone in provincia di La Spezia non lontano dai confini della Regione, pertanto è di estrema importanza riattivare al più presto la rete di monitoraggio